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Grandi opere contro democrazia

Assalto al territorio, assalto alla democrazia

a cura di Roberto Cuda
Scaricato: 365 volte

pubblicazione: 2017
pagine: 114
ISBN: 978-88-6627-226-4
 
Salva Italia, Cresci Italia, Sviluppo, Sviluppo 2, Del Fare, Destinazione Italia e, soprattutto, Sblocca Italia: sono i decreti che dal 2011 hanno cercato di rilanciare le grandi opere nel nostro paese e che danno il senso di come il nostro destino economico sia tuttora affidato ai mega-progetti infrastrutturali.
Come negli anni Sessanta, in una specie di eterna rievocazione nostalgica. In realtà, sulle grandi opere si concentrano gli interessi di un blocco politico-industriale-finanziario ben radicato, che lavora al riparo da un vero controllo democratico e che alimenta se stesso sfornando cemento e asfalto. Ma se l’impatto ambientale è sotto gli occhi di tutti, almeno nei suoi effetti macroscopici, ben più difficile è stimarne il costo reale per la collettività. Parliamo dell’intero ciclo di vita di un’infrastruttura, dalla costruzione alla gestione, e dei tanti effetti collaterali a carico di aria, acqua e suolo, mai contabilizzati nel costo dell’opera in quanto scaricati sui cittadini e sulle generazioni future. E parliamo anche dei costi economici veri e propri e dei benefici sulla viabilità, sempre meno evidenti, sui quali vige una specie di muro di gomma.
Ne trattiamo in queste pagine, frutto di un convegno organizzato a Roma da Fondazione Lelio e Lisli Basso e da Fondazione Responsabilità Etica, da diverse angolazioni. Per riaprire il dibattito su un tema drammaticamente sottostimato e su una strategia predatoria che ci sta togliendo, letteralmente, la terra da sotto i piedi.
Sommario ▼
PREFAZIONE
Nicoletta Dentico

INTRODUZIONE
Roberto Cuda

GRANDE OPERA, GRANDE CORRUZIONE?
Alberto Vannucci

GRANDI OPERE E DEMOCRAZIA: IL CASO DEL TAV TORINO-LIONE
Alessandra Algostino

DEMOCRAZIA E DIRITTI OLTRE I TRIBUNALI
Franco Ippolito

OLTRE LA LEGGE OBIETTIVO?
Anna Donati

BREBEMI: SE QUESTA È UNA GRANDE OPERA
Roberto Cuda

AUTOSTRADA TIBRE PARMA-VERONA: UN PRIMO LOTTO A TUTTI I COSTI?
Cesare Vacchelli

LA STORIA INFINITA DEL PONTE SULLO STRETTO
Stefano Lenzi

LO STRANO CASO DELL’AUTOSTRADA DELLA MAREMMA
Edoardo Zanchini

GRANDI OPERE SPORTIVE: A CHI GIOVANO? IL CASO DI ROMA
Paolo Berdini

L’UNICA GRANDE OPERA UTILE
Tomaso Montanari

BIOGRAFIE

Roberto Cuda
Roberto Cuda, giornalista professionista, si occupa da quindici anni di economia e di finanza per diverse testate. Master in giornalismo investigativo, da alcuni anni si è dedicato al giornalismo d’inchiesta e ha collaborato con Altreconomia, Valori e Il Fatto Quotidiano.it, per il quale ha seguito la questione del Tav Torino-Lione. Ha lavorato anche nel settore finanziario come responsabile ufficio stampa di un’associazione di categoria e come consulente per Banca Etica. Ha scritto Strade senza uscita (Castelvecchi, Roma 2013), Anatomia di una grande opera (con Damiano Di Simine e Andrea Di Stefano, Edizioni Ambiente, Milano 2015), La tassa sociale dell’azzardo (EticaNews, Milano 2016) ed è tra gli autori dell’opera collettiva No Tav d’Italia (Intra Moenia, Napoli 2012).

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