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Bioaccumulo di microinquinanti nella rete trofica marina

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Editore: Arpa Emilia-Romagna
pubblicazione: 2010
pagine: 192
ISBN: 88-87854-26-8
 

È molto comune pensare all’Adriatico come al mare italiano più inquinato e povero di vita. È davvero così? La letteratura scientifica di settore in realtà prova il contrario, dimostrando come invece sia il mare più pescoso del Mediterraneo, la cui condizione di inquinamento non è superiore a quella degli altri nostri mari.
Anche l’Agenzia regionale per l’Ambiente dell’Emilia-Romagna è pervenuta a queste conclusioni, grazie a un programma di studio promosso nel 2003 che riguarda l’area marina antistante la costa della regione.
La raccolta ed elaborazione di informazioni aggiornate sullo stato di “salute” dell’Adriatico ha portato alla pubblicazione di questo quaderno, nel quale è proposta l’analisi del grado di inquinamento marino generato da alcune molecole pericolose e persistenti (IPA, PCB, diossine, metalli), e di come queste si accumulano negli organismi viventi.
Dal rilievo della presenza di microinquinanti “bioaccumulati” negli organismi distribuiti lungo la catena alimentare è stato così possibile definire non solo l’impatto ambientale arrecato da fenomeni di inquinamento massivo, ma anche valutare gli effettivi rischi per la salute dell’uomo in quanto consumatore finale di pescato.

Sommario ▼
Premessa

Introduzione


1. Alcuni concetti di ecologia

2. Riferimenti normativi

3. Area geografica e organismi indagati

4. Microinquinanti inorganici

5. Microinquinanti organici

6. Conclusioni

 

Bibliografia

Appendici

Allegati

Paola Martini
Laureata in Scienze Ambientali. Ha lavorato presso il Presidio Multizonale di Prevenzione della Usl Ravenna nel settore della tossicologia industriale e sulle determinazioni di residui di fitofarmaci su matrici vegetali, animali e ambientali, utilizzando le tecniche di spettrometria di massa, gascromatografia e cromatografia liquida ad alta pressione. Dal 2000 a oggi opera presso la Struttura Oceanografica Daphne di Arpa Emilia-Romagna, struttura tematica di riferimento per la qualità ambientale dell’ecosistema marino-costiero.
(daphne@arpa.emr.it).

Gabriele Castellari
Arpa Emilia-Romagna Sezione provinciale di Ravenna (sezra@arpa.emr.it).

Carla Rita Ferrari
Arpa Emilia-Romagna Struttura Oceanografica Daphne (daphne@arpa.emr.it).

Attilio Rinaldi
Arpa Emilia-Romagna Struttura Oceanografica Daphne (daphne@arpa.emr.it).

Ivan Scaroni
Arpa Emilia-Romagna Sezione provinciale di Ravenna (sezra@arpa.emr.it).

Annalisa Zaccaroni
Università di Bologna, Facoltà di Veterinaria.

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1 commenti:

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  • Anna Satolli (27 Maggio 2011)
    Ho particolarmente apprezzato l’approccio “ecosistemico” proposto da questo studio, ovvero l’aver seguito le forme di vita che appartengono sia al mare aperto che ai fondali marini, e l’indagine scrupolosa fatta rispetto alle specie più rappresentative della rete alimentare.
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