Copertone selvaggio

I numeri e le storie del traffico e dello smaltimento illegale di Pneumatici Fuori Uso in Italia

Un materiale che, se non opportunamente trattato, genera alti impatti ambientali e che, di contro, se riciclato si presta a diverse applicazioni: i pneumatici fuori uso, oggetto di smaltimento illegale rappresentano una concreta opportunità. Numeri, stori

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Secondo le stime più attendibili sono circa 350 mila le tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (PFU) prodotte annualmente nel nostro paese. Fino a oggi l’assenza di un sistema integrato di gestione a livello nazionale ha generato una situazione caratterizzata da alcune criticità. L’ampiezza e la complessità dei fenomeni illegali analizzati da Legambiente delinea l’esistenza di un vero e proprio mercato nero dei PFU, che determina rilevanti problemi ambientali, causa enormi danni economici alle casse dello Stato (circa 143,2 milioni di euro l’anno) e pregiudica le attività delle aziende che operano correttamente nel mercato, private di preziosa materia prima da trattare.
Dalla lettura delle indagini svolte delle Forze dell’Ordine emerge che i PFU finiti nel circuito illegale, quando non sono oggetto di traffici nazionali o internazionali, si muovono dentro camion e tir alla volta di aree abbandonate, campi agricoli, aree industriali dismesse e greti dei fiumi, quando non finiscono direttamente in mare. Il volume ingombrante e la loro sostanziale indistruttibilità ne fanno un elemento immancabile, con enormi danni ambientali quando qualcuno decide di incendiarli.
Secondo l’analisi condotta da Ecopneus in collaborazione con Legambiente, un elemento che ha favorito il ricorso a pratiche illegali nel campo dei PFU è la generale assenza di un sistema integrato ed efficiente di gestione e controllo sui flussi globali di questo materiale. E proprio in considerazione dei danni ambientali, degli enormi volumi occupati nelle discariche legali (accelerandone la veloce saturazione) e delle ottime opportunità di riciclo per un tipo di rifiuto che, dopo opportuno trattamento, si presta a innumerevoli applicazioni l’Unione europea ha vietato lo smaltimento in discarica di PFU interi nel 2003, e di quelli frantumati nel 2006.

Ecopneus Scpa

Ecopneus Scpa è la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) in base all’art. 228 del decreto legislativo 152/2006.

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Legambiente

È oggi una delle principali associazioni ambientaliste italiane. Impegnata contro l’inquinamento, attiva nell’educazione ambientale, ha sviluppato un’idea innovativa delle aree protette; lotta contro le ecomafie e l’abusivismo edilizio. Con La Nuova Ecologia svolge un’opera quotidiana di informazione e sensibilizzazione sui temi della qualità ambientale.

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Premessa
Legambiente
Ecopneus 

Abstract
I traffici illegali di PFU
Danno economico per l’ambiente, lo Stato, i cittadini
La distribuzione geografica delle discariche illegali
L’impatto sul territorio
Sempre più notizie in cronaca 

1. Il quadro normativo
Da Pneumatico a PFU
L’evoluzione normativa in UE e in Italia
Altri riferimenti normativi 

2. Pneumatici d’Italia: dalla produzione al recupero
La generazione di PFU in Italia
Nel mondo
La perdita di materiale prezioso per interessanti utilizzi

3. Radiografia degli smaltimenti illegali
Quadro nazionaleIl quadro per regione
Il caso Puglia
Riflettori sulla “Terra dei Fuochi”

4. I traffici illeciti di PFU
Quadro di sintesiI casi recenti e le inchieste più rilevanti
L’export fuorilegge
Casi rilevanti di esportazione illegale di PFU 

Fonti bibliografiche


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Pubblicazione: 2011
Numero pagine: 40
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