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Produttori, come gestire i rifiuti speciali

Vademecum per le imprese - Aggiornato al 31 maggio 2012

Scaricato: 7363 volte
Editore: Waste Italia
pubblicazione: 2012
pagine: 98
 

Come gestire il rifiuto derivante dalla propria attività produttiva? Come capire se un materiale è un sottoprodotto o una Mps o un End of Waste? L’analisi sui rifiuti va fatta? Da chi e secondo quali modalità?
Sono queste alcune delle domande alle quali questo testo fornisce risposta, con parole chiare e senza disquisizioni teoriche, ma comunque con un approccio rigoroso che parte, senza discostarsene, dalla disciplina vigente in materia, semplificandola per i non addetti.
Nella versione on line, aggiornata al 31 maggio con le ultime novità in materia di Sistri e alle modifiche apportate dagli ultimi provvedimenti d'urgenza, il Vademecum è completato da una vastissima serie di link puntuali – alle norme e ai commenti presenti nell’Osservatorio di normativa ambientale di reteambiente.it, nonché alla rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa – e mantiene quindi attualità e freschezza, grazie al costante aggiornamento alle modifiche legislative che via via intervengono.
Questo freebook è stato realizzato in collaborazione con Waste Italia.

Sommario ▼
1. Inquadramento, definizioni ed esclusioni

2. Sottoprodotti e mps (materie prime secondarie)

3. “End of waste” e rottami metallici

4. La classificazione dei rifiuti

5. Gli oneri a carico del produttore

6. Tracciabilità: Registro, Formulario, Sistri

7. Deposito temporaneo

8. I rifiuti pericolosi e l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo “H”

9. Le analisi dei rifiuti

10. Il trasporto dei rifiuti in Adr

11. Le documentazioni: procedure di gestione ed archiviazione

Paola Ficco
Giurista ambientale, avvocato, giornalista pubblicista, docente universitario. Già componente del Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Emas Italia, nonché esperto legislativo Ministero attività produttive, Ministero dell’ambiente e membro Albo gestori ambientali. Dal 1990 esperto de “Il Sole 24 Ore” per le tematiche ambientali e dal 1994 Direttore responsabile di Rifiuti – Bollettino di informazione normativa. È responsabile del coordinamento delle attività legislative della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile (Susdef) e autore di numerosissimi testi e pubblicazioni per Sole 24 Ore, Buffetti, Maggioli, Utet ed Edizioni Ambiente, per la quale è anche coordinatore dell’Area normativa e responsabile delle attività di formazione permanente sui rifiuti.

Claudio Rispoli
Chimico con specializzazione postlauream in Sicurezza e protezione industriale, abilitato alla manipolazione di gas tossici, consulente per il trasporto su strada di merci pericolose (Adr). Esperto dei flussi industriali di origine dei rifiuti, delle tecniche di trattamento (anche applicate a rifiuti con caratteristiche e reattività particolari), e degli aspetti procedurali e legali relativi alla gestione dei rifiuti. Consulente di enti pubblici e di gestori di rifiuti, docente in corsi di formazione in tema di rifiuti, autore di articoli per numerose riviste, tra le quali “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa”.

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2 commenti:

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  • Simone Giacomelli (27 Giugno 2012)
    A pagina 91 ho notato un' imprecisione. In realtà la tabella 2.2.9.1.10.4.6.3.3 dell ADR 2011 prevede per la classificazione in classe Cronica 2 un limite del 2.5% per le sostanze classificate Cronica 1 (le vecchie R50/53). Pertanto sarà sufficiente, per le sostanze ex R50/53, una concentrazione del 2.5% per rendere la miscela pericolosa Cronica 2 e quindi il rifiuto pericoloso H14.
  • Claudio Rosa (17 Febbraio 2012)
    Ottimo Vademecum! complimenti per la multimedialità.
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