Il riscaldamento globale sta cambiando il volto dell'Artico

di: Filippo Franchetto

Il sistema biofisico caratteristico dell'area artica si sta irrimediabilmente allontanando da ciò che era stato fino al ventesimo secolo. E le conseguenze, anche per il resto del mondo, saranno imprevedibili.

Sulla prestigiosa rivista Environment Research Letters è stato pubblicato un report a cura di 20 studiosi in cui, per la prima volta, i dati accumulati in quasi cinquant'anni (1971-2017) di rilevazioni sono stati messi in relazione con 9 indicatori chiave che definiscono l'Artico. Tra gli indicatori presi in considerazione: la temperatura dell'aria, lo spessore del ghiaccio terrestre, la temperatura del permafrost, le precipitazioni, il manto nevoso terrestre, lo spessore del ghiaccio marino e l'inverdimento della tundra. 
I risultati dello studio sono sorprendentemente negativi, a partire da quei cambiamenti di vasta portata noti ormai anche all'opinione pubblica: trasformazioni nelle stagioni di crescita per la vita vegetale, aumento delle precipitazioni, scioglimento accelerato dei ghiacci e restringimento dei ghiacciai.

Dallo studio emerge con chiarezza che è la temperatura dell'aria a rappresentare la variabile climatica che domina tutti gli altri indicatori. Ad esempio, è rilevabile una corrispondenza praticamente del 100% tra l'aumento della temperatura dell'aria e il tasso di inverdimento della tundra artica. Nel corso di soli 46 anni, l'Artico si è riscaldato mediamente di 3,1 °C durante la stagione fredda (da ottobre a maggio), diventando più verde e anche più umido. La mancanza o la riduzione del manto nevoso e del ghiaccio marino rende a sua volta il territorio soggetto a maggiori variazioni di temperatura e ad eventi meteorologici estremi, scatenando una serie di effetti a cascata oggi difficilmente prevedibili.

"In questo momento il sistema biofisico dell'Artico si sta chiaramente allontanando dallo stato in cui era nel ventesimo secolo e sta per entrare in uno stato che non ha precedenti, con implicazioni biofisiche non solo all'interno ma ben oltre l'area artica", ha commentato William Colgan, ricercatore senior presso il Geological Survey di Danimarca e Groenlandia e uno degli autori del rapporto.

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Il Report: Key indicators of Arctic climate change: 1971–2017

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