RID, lo scanner che ti dice se il tuo rifiuto in plastica è riciclabile

di: Maria Antonietta Giffoni

L'azienda britannica Codha ha progettato un dispositivo pratico e di facile utilizzo che aiuta a capire dove buttare un contenitore, una vaschetta, una bottiglia o qualsiasi altro rifiuto in plastica.

Riciclabile o non riciclabile?

Non tutti i tipi di plastica possono essere avviati al riciclo. Alcuni di essi devono per forza essere smaltiti nell'indifferenziato. Come fare a capire se un rifiuto in plastica è riciclabile o meno? Tutti gli imballaggi o i prodotti in plastica riportano un codice che corrisponde alla categoria di plastica di cui sono fatti. Le categorie che contraddistinguono quella riciclabile sono sei e cioè

1.    PET o Polietilene Tereftalato
2.    PE-HD o Polietilene ad alta densità
3.    PVC o cloruro di polivinile
4.    PE-LD o Polietilene a bassa densità
5.    PP o Polipropilene
6.    PS ovvero Polistirene o Polistirolo

Alla categoria delle plastiche non riciclabili, invece, appartengono il Polimetilmetacrilato, l'Acido polittico, il Nylon, la Fibra di vetro, il Poliuretano, il Policarbonato ecc.

Quanti di noi conoscono questi codici e sanno con sicurezza a che materiale corrispondono? Anche ai cittadini più attenti può capitare di confondere i vari materiali, con il risultato che i rifiuti riciclabili finiscono nelle discariche e quelli non riciclabili nella raccolta differenziata, con un notevole aumento dei costi per le aziende che si occupano del riciclo a causa del tempo e la fatica che devono spendere per rimuovere i rifiuti non riciclabili.

RID (Recycling Identification Device)

Per aiutarci a differenziare bene, la Codha ha ideato RID, un dispositivo che utilizza la spettroscopia nel vicino infrarosso (anche nota come Spettroscopia NIR - Near Infrared Reflectance). Irradiando una luce invisibile sul contenitore o prodotto che vogliamo buttare via, RID ci dice se esso è riciclabile o meno.
Poiché, infatti, i materiali diversi assorbono diverse lunghezze d'onda, è possibile identificarli facilmente. "Le caratteristiche distintive di un materiale sono uniche", afferma Jack Hands, designer di Cohda, "sono come una sorta di 'impronta digitale' che ci permette di dare un'identità a ogni materiale e raccoglierli in un data base".


Avvicinando RID al contenitore o prodotto che si vuole buttare via, si avvia una scansione mediante il NIR e in pochi secondi, il dispositivo riesce a indicarci la riciclabiltà o meno del materiale, illumindosi e producendo una leggera vibrazione. Luce verde riciclabile. Luce rossa non riciclabile.
Sarebbe opportuno che i Comuni dotassero tutti i cittadini di un dispositivo simile: si otterrebbe una significativa riduzione della plastica conferita in discarica e una raccolta differenziata più efficace.
 Sempre in attesa che si arrivi a una drastica diminuzione dell'uso della plastica!

Per approfondire

Plastics Exposed: How Waste Assessments and Brand Audits are Helping Philippine Cities Fight Plastic Pollution
Il rapporto della Global Alliance for Incinerator Alternatives


Atlande mondiale della zuppa di plastica

Un libro di Edizioni Ambiente


Neomateriali nell'economia circolare - Packaging

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